Campionamento fibre aerodisperse: ora siamo laboratorio abilitato
Il 18 giugno il Ministero della Salute ha aggiornato gli elenchi regionali dei laboratori abilitati all’esecuzione del campionamento di fibre aerodisperse, sia di tipo personale che ambientale. Unica SpA figura ora in questo elenco ufficiale.
Un percorso normativo preciso
Il quadro di riferimento per i laboratori che operano sull’amianto si è costruito progressivamente a partire dalla Legge 257/92, che ha sancito la cessazione dell’impiego dell’amianto in Italia. Il DM 14 maggio 1996 ha fissato i requisiti minimi per le attività di campionamento e per ciascuna metodica analitica. L’Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 ha poi stabilizzato i programmi di qualificazione, prevedendo una verifica con cadenza almeno biennale.
Cosa serve per essere riconosciuti
L’inserimento nella lista ministeriale non è automatico. I laboratori devono rientrare in parametri precisi che riguardano le tecniche analitiche specifiche e devono superare prove di qualificazione biennali stabilite dall’Accordo Stato-Regioni del 2015. La mancata presenza nell’elenco equivale al non superamento della prova di qualificazione.
Cosa cambia per i nostri cantieri
Per Unica SpA questo riconoscimento consolida la capacità di gestire l’intero processo operativo legato alla bonifica amianto: dall’intervento sul campo alla verifica analitica delle condizioni ambientali, con standard documentabili e riconoscimento istituzionale. Un asset tecnico rilevante per chi opera in contesti dove la sicurezza si misura