Gli 87 anni del Niguarda nel segno della bonifica di Unica

Milano, 10 ottobre 2026 – Ottantasette anni fa l’Ospedale Niguarda apriva le sue porte e accoglieva la sua prima paziente. Era il 10 ottobre 1939. La struttura era stata progettata per competere con i grandi ospedali europei ed era stata costruita con i materiali più avanzati disponibili in quel momento. Tra questi c’era l’amianto, scelto perché isolava bene, resisteva nel tempo e costava poco. Allora nessuno aveva motivo di metterne in dubbio l’impiego.

Oggi sono proprio quei materiali al centro dell’intervento che Unica Spa sta eseguendo all’interno del complesso ospedaliero. Nei Padiglioni 8 e 13 ci stiamo occupando della bonifica di materiali contenenti amianto (MCA) e fibre artificiali vetrose (FAV). Tra questi ci sono anche le tubazioni coibentate che risalgono all’impianto originario dell’edificio.

È un paradosso che chi lavora nel settore delle bonifiche incontra in quasi ogni cantiere: ciò che in un’epoca rappresentava l’innovazione diventa, in quella successiva, ciò che deve essere rimosso. L’intervento, però, non cancella la storia del Niguarda. Al contrario, permette all’edificio di continuare a evolversi. Una volta completata la bonifica, il Padiglione 13 ospiterà infatti la nuova Control Room regionale.

L’anniversario arriva in un momento di profonda trasformazione per l’ospedale, che vede tra l’altro l’ampliamento del Pronto Soccorso. A quasi novant’anni dalla sua inaugurazione, il Niguarda continua a cambiare pelle, e Unica contribuisce a renderlo possibile.

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