La Goccia della Bovisa, da industria del gas a polo del sapere
L’area
450.000 m² · Fitorisanamento e rigenerazione urbana · Completamento previsto 2026
Il luogo
La “Goccia della Bovisa” è uno di quei luoghi che Milano conosce ma non ha mai potuto vivere — un’ex area industriale che fu tra i più grandi impianti di produzione di gas d’Europa, rimasta per decenni sospesa tra passato e futuro. Un vuoto urbano di 450.000 metri quadrati, nel mezzo di una città che non ha spazio da sprecare.
La sfida
Bonificare un sito industriale di questa scala senza cancellarne la memoria, integrandolo con il verde e i quartieri circostanti, e farlo puntando a emissioni zero di CO2. Un progetto che non si limita a costruire un campus — ridisegna il rapporto tra università, città e ambiente.
Come ci siamo arrivati
L’intervento introduce in Italia una tecnica ancora poco diffusa: il fitorisanamento, che utilizza alberi esistenti e nuove piantumazioni per bonificare il terreno contaminato e ridurre l’impatto ambientale. Un approccio che trasforma la bonifica stessa in un atto di rigenerazione, valorizzando le preesistenze industriali invece di cancellarle.
Oggi
Il cantiere procede verso il 2026, anno in cui il Politecnico di Milano prenderà sede in un campus aperto, connesso al trasporto pubblico e integrato nel tessuto urbano circostante. Un luogo che un tempo produceva gas e che presto produrrà conoscenza — con la stessa energia, e molta meno CO2.